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Il Quotidiano - L'olio di bergamotto contro l'ischemi
 
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Gazzetta del Sud

 
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Written by Stefania Papaleo   
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il Quotidiano

Il caso. Alla Regione Calabria utilizzato il bergamotto contro le zecche

Uffici bonificati 


Dopo la denuncia sul Quotidiano il virologo Italo Saladino è intervenuto a viale de Filippis

    Bergamotto contro le zecche negli uffici regionali.

    Dopo l'allarme lanciato dal Quotidiano circa una situazione di forte degrado rilevata dai sanitari dell'As 7 nei locali preposti ad istruire le pratiche per i finanziamenti da erogare a favore dalle attività industriali dislocate sul territorio regionale, situati al quarto piano di un palazzo in Galleria Mancuso, ad intervenire è stato il dottore Italo Saladino, infettivologo e virologo di Reggio Calabria, noto anche per aver collaborato in passato con il professor Giulio Tarro.

    Armato di una particolare sostanza a base di bergamotto, detta Bergarital, da lui stesso brevettata, sabato scorso, su esplicita richiesta del dirigente del Settore Affari tecnici manutentivi e provveditorato della Regione Calabria, ha autorizzato la bonifica ambientale degli Uffici della Ragioneria generale ubicati al IV piano di Via Massara. Lì, dove, evidentemente, si presentava una situazione igienico-sanitaria analoga a quella denunciata dal Quotidiano. E, rispetto alla quale, il dirigente Barillari aveva sollecitato un primo intervento a parte dell'Ufficio igiene pubblica che, attraverso gli ispettori, aveva verificato la presenza massiccia di parassiti nei locali, invitando la Regione Calabria a risolvere il problema, con un'operazione di disinfestazione che avrebbe potuto anche essere richiesta formalmente alla stessa As.

    Sollecitazione caduta nel vuoto, tanto che l'aggravarsi della situazione (le zecche avevano addirittura già assalito alcuni dipendenti) aveva costretto gli ispettori sanitari a portare avanti un secondo sopralluogo, sfociato in una proposta di ordinanza di chiusura avanzata al Comune.

    Diversamente, invece, è andata per gli uffici regionali di via Massara, grazie all'intervento del dottore Saladino che, prendendo spunto dall'articolo apparso sul Quotidiano a fine maggio circa la presenza dei pericolosi parassiti proprio all'interno degli uffici regionali, è temprestivamente intervenuto, offrendo la sua consulenza e collaborazione con un telegramma indirizzato all'assessore regionale Doril Lo Moro, che non è stata a pensarci due volte, non solo perché assicurata a titolo gratuito, ma soprattutto per il fatto che il prodotto usato dal virologo reggino non è tossico e non produce alcun danno alle persone. Cosa che ha consentito ai dipendenti degli uffici interessati di non interrompere il servizio. Medico di vecchio stampo, con esperienza ultraquarantennale nel campo oncologico e della virologia, Saladino è stato presente durante tutta la fase di bonifica effettuata da un tecnico di sua fiducia, alla fine della quale tutti gli ambienti profumavano di bergamotto, profumo risultato letale per mosche, zecche e zanzare.

    Accompagnato da Aldo Viscomi, responsbile del suo ufficio commerciale, Saladino si è quindi congedato da Catanzaro, con la modestia che lo ha sempre contraddistinto.

Stefania Papaleo 

 

 
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Written by Enzo Romeo   
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calabriaora

Uffici invasi dalle zecche?

C'è il bergamotto di Saladino

 REGGIO CALABRIA.     «Roba da matti», deve aver pensato Italo Saladino, seduto sulla poltrona del suo studio reggino. La notizia degli uffici della Regione Calabria letteralmente invasi dalle zecche lo ha prima sorpreso e poi indotto all'ennesima iniziativa. Senza indugi, ha lasciato da parte la lettura dei giornali e ha dettato un telegramma. Destinatario l'assessore regionale alla Sanità Doris Lo Moro e il direttore generale dell'azienda sanitaria 7 di Catanzaro.

    Con realistico tempismo, e non senza amara ironia, ha fatto scrivere al solerte e sorpreso dipendente delle poste: «Il sottoscritto, appresa la notizia che uffici regionali sono stati invasi da zecche, che si dovrà provvedere alla chiusura degli stessi, offre gratuitamente suo immediato intervento per bonifica ambienti di tutti i locali in poche ore».

    Saladino è convintissimo che il prodotto di sua invenzione, ricavato grazie ad un particolare trattamento del bergamotto (è stato regolamente brevettato ed è da anni, al pari di un altro composto, al centro di un dibattito scientifico molto serrato) possa garantire la disinfestazione dei locali.

    Saladino non è certamente l'ultimo arrivato. Titolare di due studi di analis cliniche a Reggio e a Brancaleone, è specialista infettivologo e virologo. Lo scorso autunno è stato protagonista di una polemica scientifica sul virus dell'aviaria. Bandendo ogni forma di prudenza, aveva bollato come esagerazioni le informazioni sul rischio di trasmissibilità del virus dai polli all'uomo. «Non è un ipotesi sostenibile», aveva asserito. Ed aveva aggiunto: «Ammesso e non concesso, che ci sia pericolosità il mio estratto di bergamotto (prodotto diverso da quello proposto per la disinfestazione degli uffici regionali, ndr) rappresenta la cura con effetti immediati e definitivi. Troppe esagerazioni sto registrando e la cosa non mi piace affatto».

    A sostenere le tesi del dottor Saladino anche illustri studiosi. In prima fila il professor Giulio Tarro, infettivologo dell'Università di Napoli che giudica degno di massima attenzione il lavoro che Saladino sta compiendo da anni.

    E a proposito del vulcanico ricercatore calabrese, un'altra dichiarazione polemica rilascia a tarda sera, con riferimento alla politica regionale. Già sindaco di Brancaleone, è stato candidato ad aprile del 2005 al consiglio regionale per il centro sinistra: «Mi vergogno di essere cittadino calabrese e di avere appoggiato con la mia candidatura a consigliere regionale il governo Loiero».

    Il perché di cotanta bocciatura Saladino non lo spiega. Sembra difficile, comunque pernsare che il motivo sia da individuarsi solo nella pericolosa calata delle zecche.

ENZO ROMEO

 
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Written by Aldo Viscomi   
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    Le proprietà del bergamotto

    Il 14 febbraio in un articolo del "Quotidiano della Calabria" a firma del giornalista Enzo Romeo appare un articolo in cui si evidenzia che il distillato del bergamotto  è un potente antivirus e dal prosieguo dell'articolo forse è utile al problema dell'aviaria; ma non è di nostra competenza come associazione entrare nel merito scientifico del prodotto, per questo ci sono il prof. Tarro e il dottor Saladino (nostro associato). Il nostro intervento è per sottolineare ancora una volta come in Calabria ci sono uomini e prodotti in grado di affrontare qualsiasi sfida, nella giunta di Chiaravalloti dalle pagine di questo giornale la nostra associazione invitava la Regione Calabria a tenere in considerazione la persona del dottor Saladino nonchè i suoi studi e la sua professione il quale si era offerto (a costo zero) di dare i suoi servigi per la propria terra.

    Noi  conosciamo da tempo il Bergarital prodotto ottenuto solo in Calabria e da un prodotto calabrese (il bergamotto) come associazione stiamo organizzando una rete con i calabresi nel mondo per la conoscenza di questo prodotto e le sue origini, affinchè sia un vanto per tutti, che la nostra regione è dinamica è capace ed è in grado di definire da sé i propri destini. Invitiamo il dottor Saladino, figlio illustre di questa terra, a proseguire nel suo impegno sociale e civile nonchè scientifico per un progetto di risveglio culturale e sociale partendo dal recupero dei nostri prodotti.

 Aldo Viscomi
presidente di Calabria Mondo 
 
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Written by Enzo Romeo   
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il Quotidiano

«Un distillato di bergamotto è antivirus»

[...] Il professor Giulio Tarro è virologo all'Università di Napoli. Un'autorità di indiscusso spessore scientifico. Le sue sono dichiarazioni decisamente tranquillizzanti per l'opinione pubblica, allarmata dai casi dei cigni rinvenuti morti. L'accademico dieci anni fa, in collaborazione con il dottor Italo Saladino, condusse uno studio su un campione di pappagalli, affetti dal virus che tanto scompiglio ha creato e sta creando.

    Nella documentazione prodotta al termine dell'imponente lavoro, il professor Tarro asserì in modo netto e inequivocabile quanto oggi ribadisce a "Il Quotidiano della Calabria": che la trasmissibilità dell'H5N1 nell'uomo è ipotesi remotissima, se non addirittura nulla.

    Nessun dubbio anche sulla possibiltà di combattere il virus. Il docente conferma l'esistenza di prodotti di straordinaria efficacia. Uno di questi è il Bergarital, una soluzione individuata proprio dal dottor Saladino: "Si è vero - ragiona Tarro - esistono prodotti già pronti come appunto il Bergarital® che avete in Calabria. Altri sono in fase di preparazione. La ragione di questa nostra asserzione è facile da individuarsi. Va ricordato che il virus è sensibile ai prodotti iposolubili. Il loro utilizzo, come è stato dimostrato, combatte efficacemente gli agenti patogeni. Hanno la forza di penetrare l'involucro che avvolge il virus, rendendolo inattivo e incapace di replicarsi".

    Ma cosa sono nello specifico questi prodotti antivirali? Ce lo spiega proprio Italo Saladino, quarant'anni di professione medica e lunga attività di studio sulle virosi: "Quello che ho sperimentato io - dice Saladino - altro non è che una soluzione di distillato di bergamotto. Detta così sembra semplice, ma ci sono alla base anni di lavoro e di applicazione. Posso però, oggi, assicurare che è efficacissimo".

    Il medico si dice pronto a dimostrare la validità delle sue ricerche, soprattutto in questo preciso momento storico: "Confermo di essere disponibile ad ogni confronto, perchè su questa materia è giusto fare totale chiarezza - dichiara -. Molti non vogliono capire e straparlano, provocandoun solo effetto: la sindrome da aviaria. Non è possibile accettare questo. Perciò, non solo manifesto la disponibilità a confrontarmi con chiunque, ma sono io a sollecitare una riunione scientifica con i vertici del Ministero. Risponderò ad ogni loro osservazione. Mi onoro di avere lavorato con il professore Giulio Tarro, un uomo di scienza, che ha seguito i miei esperimenti. Non sono di sicuro un ciarlatano. Il mio distillato di bergamotto è stato studiato in molti stati dell'America e dell'Europa. Recentemente anche ad Hong Kong. Non voglio sfruttare il momento, ma chiedo che si discuta di questa importante e produttiva ricerca. Il virus dell'aviaria non può essere un problema angosciante: si rischia la psicosi collettiva".

    Ma le novità non si esauriscono. Saladino svela che l'efficacia di prodotti come il suo è riscontrabile  su altre virosi e dichiara al cronista di averlo verificato su decine di pazienti anziani: "Li ho esonerati dall'assunzione del vaccino tradizionale antiinfluenzale, prescrivendo pratiche di aerosol con il Bergarital®".

   Enzo Romeo

 
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Written by Giovanni Lucā   
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il Quotidiano

L'agrume calabrese portato da don Giorgio al Papa 

Se il Bergamotto è un dono di Dio

di GIOVANNI LUCA' 

"Il bergamotto è un vero dono di Dio". Parole pronunciate da Papa Benedetto XVI che ha ricevuto in dono l'essenza dell'agrume tipico della provincia di Reggio Calabria, dalle mani di don Giorgio Costantino. Il sacerdote reggino (parroco di San Sperato, è stato ricevuto dal Pontefice assieme alla delegazione italiana presente al Sinodo dei Vescovi). Tra don Giorgio (portavoce del Sinodo per i giornalisti in lingia italiana) ed il Papa c'è stato un colloquio affettuoso, nel corso del quale il sacerdote ha descritto le speciali qualità del bergamotto. A quel punto Benedetto XVI ha esclamato: "È un vero dono di Dio". Poi il Papa ha voluto conoscere l'attività di don Giorgio, come parroco in una realtà come Reggio Calabria, ma anche come docente presso il Conservatorio della Città dello Stretto e di Comunicazioni Sociali presso il Seminario regionale "San Pio X" di Catanzaro. Il pontefice si è voluto, inoltre informare del giornale on line della Conferenza Episcopale Calabra, "Calabria Ecclesia Magazine", diretto dallo stesso don Giorgio. Una testata tra le più apprezzate nel panorama nazionale del'informazione religioa, che ha aperto il numero da ieri in rete (www.calabriaecclesia2000.it), proprio con l'incontro di don Giorgio Costantino e Papa Ratzinger.

 

don Giorgio e Papa Ratzinger
Don Giorgio con Papa Ratzinger (da www.calabriaecclesia2000.it)

    Va ricordato che il sacerdote reggino, ha il compito di incontrare quotidianamente, presso la sala stampa del Vaticano, i giornalisti di lingua italiana per riferire sui lavori del Sinodo dei Vescovi. Un incarico prestigioso a cui don Giorgio viene chiamato, in occasione dei sinodi, ormai ininterrottamente da una quindicina di anni. 

 
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Written by Presidente Aldo Viscomi   
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LINGUA BLU / Il rimedio efficace per fermare la strage di ovini, parola di Tarro


REGGIO - «Esiste un epidemia ovina detta "lingua blu" che miete parecchie vittime e sta falciando intere greggi nel territorio calabrese. Ebbene, il bergamotto, particolare prodotto della Calabria, può agire in due punti cruciali del ciclo di trasmissione dell'infeziione».
    Lo afferma il professor Giulio Tarro, virologo di fama mondiale che, negli ultimi anni, ha scelto la Calabria per approfondire i suoi studi grazie al rapporto d'amicizia con l'oncologo Italo Saladino che è un altro dei più convinti sostenitori delle proprietà medicinali del bergamotto e dei suoi derivati.
    In questi giorni si sta facendo un gran parlare dell'epidemia della cosiddetta "lingua blu" che, in particolare, sta facendo strage di ovini nel cosentino.
    «Il bergamotto, spiega ancora il professor Tarro, agisce in prima istanza come antivirale e poi come antivettoriale, cioè blocca la trasmissione del virus da parte dei moscerini inibendo per "idiosincrasia sensoriale" l'approccio di questi insetti che veicolano il virus e lo trasmettono al gregge. In un momento di particolare sensibilità dell'opinione pubblica nei riguardi di attacchi all'ambiente e all'equilibrio ecologico la possibilità di poter usufruire di un prodotto naturale, non tossico, antivirale e antiparassitario, rappresenta una singolare fortunata combinazione per intervenire nei riguardi di questa epidemia attuale e, perchè no, come deterrente di altre potenziali epidemie sanificando l'ambiente stesso».
    Il riferimento di Tarro è a due prodotti che il dottor Saladino ha lanciato da tempo, il Bergarital e il Bergavet, il cui successo anche fuori dalla regione è ormai consolidato.
    Il Bergarital è stato impiegato con risultati più che soddisfacenti per combattere la "lingua blu" in particolare lungo la fascia jonica, mentre il Bergavet si sta rivelando un efficace repellente per zecche, zanzare, pulci, mosche cavalline, formiche e scarafaggi.
    Fino al momento, però, i due preparati non hanno incontrato il favore di chi a livello istituzionale deve occuparsi della sanità, e più in generale, di quella veterinaria.
    Saladino non risparmia, perciò, qualche battuta polemica nei confronti della Regione che sembra disinteressarsi di chi in questa terra fa ricerca, tra mille difficoltà.
    Ad un progetto sull'attività antivirale del bergamotto appare particolarmente interssato il parlamentare europeo Giuseppe Nisticò, già presidente della giunta regionale calabrese, che ha invitato Saladino a un incontro con scienziati e titolari di grosse case farmaceutiche.
    Il bergamotto contro la "lingua blu", ma anche contro quello che Giulio Tarro chiama "le nuove malattie" dovute a mutate condizioni ambientali o al sopravvenire di nuovi fattori che modificano l'epidemiologia di malattie già note.